Minori stranieri detenuti per immigrazione/Foreign children detained for immigration


 English Below


L’International Detention Coalition ha pubblicato Captured Childhood report 2012, un interessantissimo documento nel quale è possibile leggere una serie di storie di minori detenuti per immigrazione. Le storie riportate in questo documento evidenziano come siano necessari approcci all’immigrazione alternativi a quelli adottati dalla maggior parte dei governi.


 In totale 70 bambini sono stati intervistati a Malta, Grecia, Ungheria, Turchia, Stati Uniti, El Salvador, Messico, Israele, Egitto, Malesia e Australia. I bambini avevano viaggiato da Afghanistan, Sudan, Repubblica democratica del Congo, Somalia, Etiopia, Honduras, Colombia, El Salvador e Guatemala.
Il documento, ben fatto, è arricchito anche dall’opinione di circa 80 professionisti ed esperti di immigrazione e da relazioni di circa 54 organizzazioni che si occupano della tematica.
Il volume di 144 pagine ha esplorato in maniera approfondita  il vasto problema della detenzione di minori a fini di immigrazione, con l’ausilio di diversi esperti, oltre che  dalla competenza del personale IDC e soci, nonché arrichendo lo stesso di una vasta  gamma di letteratura in materia. 

I motivi per cui gli Stati detengono minori  rifugiati, richiedenti asilo e migranti irregolari sono vari. Principalmente i minori sono detenuti per questioni di sicurezza e salute, nonché  per verificare le loro identità. Lo studio rileva una assurda verità, e cioè che, a volte,  gli Stati detengono minori, perché è più conveniente detenerli piuttosto che affidarli a della comunità.
Un altro motivo, è quello di  utilizzare la detenzione al fine di  scoraggiare altri rifugiati, richiedenti asilo e migranti irregolari ad intraprendere il viaggio. 
Motivazioni ovviamente assurde ed  inaccettabili.

Le conclusioni di questo studio sono, in linea a quanto codificato nella Convenzione dei diritti del Fanciullo:
-          La detenzione non è mai nel migliore interesse del minore, soprattutto se per motivi di immigrazione;
-           gli Stati dovrebbero assicurare un livello minimo di protezione e di sostegno per i bambini;
-           gli Stati dovrebbero prevedere nella loro legislazione  e nelle loro politiche che:

I minori rifugiati, richiedenti asilo e i migranti irregolari sono, in primo luogo,  bambini.

L'interesse superiore del fanciullo deve essere da guida per  ogni azione intrapresa in relazione al minore.

La libertà del minore è un diritto umano fondamentale.

Gli Stati dovrebbero prevedere nella loro  legislazione e nelle loro politiche che i rifugiati, i richiedenti asilo siano liberi di risiedere nella ovunque durante la valutazione del loro status.

Infine, il documento propone anche un modello a cinque fasi chiamato “child-sensitive community assessment and placement model”   avente come obiettivo il divieto di detenzione per immigrazione dei minori.
minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/ vi raccomanda la lettura di questo documento.
Inoltre, vi invita ad approfondire l’argomento con la lettura dei diversi post pubblicati sull’argomento.

LEONARDO CAVALIERE


English


The International Detention Coalition has published Captured Childhood 2012 report, a very interesting document in which you can read a series of smaller stories of immigration detainees. The stories contained in this document show that immigration is needed alternative approaches to those adopted by most governments.
 
In total 70 children were interviewed in Malta, Greece, Hungary, Turkey, United States, El Salvador, Mexico, Israel, Egypt, Malaysia and Australia. The children had traveled from Afghanistan, Sudan, Democratic Republic of Congo, Somalia, Ethiopia, Honduras, Colombia, El Salvador and Guatemala.
The document, well done, is also enriched by the opinion of about 80 professionals and experts on immigration and by reports of about 54 organizations that deal with the issue.The volume of 144 pages has explored in depth the vast problem of the detention of children for immigration purposes, with the help of several experts, as well as with the knowledge and IDC staff members, and enriching himself with a wide range of literaturein the field.


The reasons why States do detain children refugees, asylum seekers and irregular migrants are different. Mainly children are detained for security and health, as well as to verify their identities. The study finds an absurd truth, namely that, at times, States do detain children, it is more convenient to hold them rather than entrust them to the community.Another reason is to use detention to deter other refugees, asylum seekers and irregular migrants to undertake the journey.Reasons obviously absurd and unacceptable.

The conclusions of this study are in line as codified in the Convention on the Rights of the Child:
- The detention is never in the best interest of the child, especially for immigration purposes;
- States should ensure a minimum level of protection and support for children;
- States should provide in their legislation and their policies that:

The refugee children, asylum seekers and irregular migrants are, first, kids.

The interest of the child shall be a guide for every action taken in relation to the child.

The freedom of the child is a fundamental human right.

States should provide in their legislation and their policies that refugees, asylum seekers are free to reside anywhere in during the evaluation of their status.

Finally, the paper proposes a five-step model called "child-sensitive community assessment and placement model" has as its objective the prohibition of immigration detention of children.
minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it / recommends the reading of this document.
Furthermore, invites you to deepen the topic by reading the different posts on the subject published.

LEONARDO CAVALIERE


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