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fonte Redattore Sociale
 

Il giorno 16 di settembre è stato approvato, in esame definitivo, un
REGOLAMENTO RECANTE MODIFICHE AL D.P.R. 31 AGOSTO 1999, N. 394, IN ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 22 DELLA LEGGE 7 APRILE 2017, N. 47, RECANTE MISURE DI PROTEZIONE DEI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATO

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al d.p.r. 31 agosto 1999, n. 394, in attuazione dell’articolo 22 della legge 7 aprile 2017, n. 47, recante misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati.

Le modifiche ed integrazioni intervengono, in particolare, sulla disciplina del rilascio dei permessi di soggiorno e della conversione dei permessi al raggiungimento della maggiore età.

Nuovo regolamento sui minori stranieri non accompagnati.

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Credit: Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza.

Il Ministero dell'Interno di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze ha decretato, dopo oltre due anni di attesa, lo sblocco del fondo da 1 milione di euro annui a sostegno delle attività dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati.

Il decreto arriva dopo il sollecito, per lo sblocco dei fondi per le annualità 2020, 2021 e 2022, ai Ministero dell'interno e al Ministero economia e finanza,  da parte dell'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza,  da parte dei tutori e l'interrogazione parlamentare, giugno 2022, dell'On. Brescia, presidente commissione Affari Costituzionali.

L'Onorevole Giuseppe Brescia commenta: “Finalmente dopo più di due anni di attesa arriva un riconoscimento concreto verso l’impegno dei tanti tutori dei minori stranieri non accompagnati. Nel 2019 il Parlamento aveva deciso di stanziare questi fondi e dopo tante interrogazioni e sollecitazioni la norma viene attuata. Sarà importante capire il suo impatto insieme alle associazioni per migliorarla. La generosità di migliaia di tutori cambia la vita di tanti bambini e bambine e va ripagata. Oggi un terzo dei minori stranieri non accompagnati in Italia è ucraino. A chi li ha accolti con questa forma di genitorialità diffusa e di cittadinanza attiva va il nostro grazie".

Il decreto prevede che i tutori volontari potranno richiedere:

- un rimborso delle spese di viaggio sostenute per svolgere la propria funzione;

- permessi retribuiti dal lavoro fino a 60 ore annue; (I datori di lavoro dei Tutori Volontari potranno ottenere un rimborso del 50% dei costi sostenuti)

- eventuale equa indennità;

Come possono richiedere i permessi retribuiti i Tutori volontari?

La richiesta andrà rivolta al datore di lavoro corredata dal nulla osta del Tribunale per i minorenni.

Nella richiesta il Tribunale dovrà dichiarare la necessità dell’intervento a favore del minore.

Come può richiedere il rimborso il datore di lavoro di un tutore volontario?

Il datore di lavoro potrà avanzare richiesta di rimborso alla Prefettura territorialmente competente, quella in cui il tutore svolge la propria funzione.

Quali spese verranno rimborsate al tutore per adempiere alla propria funzione?

Saranno rimborsate al tutore volontario tutte le spese di viaggio sostenute per incontrare il minore e per adempiere alla propria funzione.

Al tutore saranno rimborsate interamente le spese per l'utilizzo dei trasporti pubblici e nel caso di utilizzo dell'auto il rimborso chilometrico.

Inoltre, l'art. 4 del decreto attuativo introduce l'equa indennità, che potrà essere richiesta dal tutore volontario, al termine di una tutela particolarmente onerosa e complessa, in circostanze straordinarie. L'indennità non potrà comunque superare le 900€.

Come richiedere l'equa indennità da parte del Tutore volontario.

La richiesta per l'equa indennità  va inviata, dal tutore volontario, al Tribunale per i minorenni competente, con allegata la descrizione dei motivi. La domanda non può essere avanzata quando la tutela sia iniziata nei tre mesi precedenti la maggiore età del minore. 

Chi decide sulla richiesta dell'equa indennità?

Il giudice delegato dal Presidente del  Tribunale per i Minorenni, considerata la durata dell'ufficio, le attività svolte, l'onerosità complessiva della gestione e ogni altro elemento idoneo a comprovare le circostanze straordinarie  può assegnare  una somma a titolo di equa indennità.

Scarica il Decreto che sblocca il fondo per i rimborsi dei Tutori volontati per msna.


Leonardo Cavaliere

Arriva il fondo da 1 milione di euro annui a sostegno delle attività dei tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati

Credit: Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza. Il Ministero dell'Interno di concerto con il Ministero dell'economi...
Credits: Associazione Privacy Italia
Credit: Associazione Privacy Italia

 Il Garante della Privacy ha stabilito, in un parere reso al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che il Sistema informativo nazionale dei minori stranieri non accompagnati (SIM) è conforme alla disciplina di protezione dati. Il SIM consente infatti di monitorare la presenza dei minori stranieri non accompagnati, di tracciarne gli spostamenti sul territorio nazionale e di gestirne i dati relativi all'anagrafica, allo status e al loro collocamento. Al compimento del diciottesimo anno d’età, è previsto che i dati del minore possano essere conservati esclusivamente per il tempo, non superiore a cinque anni, necessario ad adempimenti di natura amministrativa o contabile o allo svolgimento di politiche di integrazione. Alla scadenza del periodo i dati dovranno essere cancellati o anonimizzati.

MSNA. Il Sistema informativo nazionale dei minori stranieri non accompagnati (SIM) è conforme alla disciplina di protezione dati.

Credit: Associazione Privacy Italia   Il Garante della Privacy ha stabilito, in un parere reso al Ministero del lavoro e delle politiche soc...

Credits - © MSF/Hannah Wallace Bowman
© MSF/Hannah Wallace Bowman

45.664 i migranti approdati sulle coste italiane da inizio anno all’11 agosto. Gli arrivi sono il 40,36% in più rispetto al 2021.

6.070 sono minori stranieri non accompagnati.

I dati sono contenuti nel consueto dossier di ferragosto delViminale.

Del totale degli arrivi via mare, 21.347 i migranti soccorsi a seguito di eventi Sar (46,7%), di cui 7.270 quelli recuperati da ong (16%) e 24.317, il 53,2%, sono arrivati con sbarchi autonomi. Libia (24.809), Tunisia (12.536) e Turchia (7.039) i principali paesi di provenienza dei migranti. Seguono Libano, Algeria, Siria e Grecia. Aumentano nello stesso periodo anche gli scafisti arrestati (137), il 41,24% in più.

Per quanto riguarda i canali di accesso regolamentati, quattro persone sono arrivate per reinsediamento, 977 attraverso corridoi umanitari, 185 in seguito a evacuazioni umanitarie e 5.544 con l'operazione Aquila dall'Afghanistan. Negli ultimi otto mesi sono 3.955 i rimpatri.

Al 10 agosto sono 95.184 in totale i migranti in accoglienza in Italia, il 23,9% in più rispetto al 10 agosto dello scorso anno: 682 sono in hotspot, 63.570 in centri di accoglienza e 30.932 nei Sai.

72.423 le richieste di asilo presentate nell'ultimo anno, il 76,4% in più rispetto all'anno precedente (41.052).

Le domande esaminate sono state esaminate 57.558, 13.681 in più.

5.770 le richieste di asilo di cittadini afgani, con un aumento del 598% rispetto all'anno precedente.

2653 le richieste di asilo presentate invece da cittadini ucraini, il 396% in più.

Al 31 luglio 2022 sono stati rilasciati 149.321 permessi di protezione temporanea.

I permessi di soggiorno rilasciati nell'ultimo anno sono 1.732.128 contro i 1.478.994: 459.632 per lavoro subordinato, 72.351 per lavoro autonomo, 644.651 per ricongiungimenti familiari, 555.494 per permessi studio.

''In questo periodo registriamo un aumento dei flussi migratori e l'impegno da parte di chi opera in mare è notevole'', ha detto la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese durante il collegamento in streaming dal Viminale con il pattugliatore della Gdf P02 Monte Cimone impegnato nell'area di Lampedusa. ''A Lampedusa abbiamo fatto un incontro per cercare di affrontare insieme con le autorità locali il problema dell'immigrazione che l'isola vive più di altre realtà perché gli arrivi, soprattutto quelli autonomi, riempiono l'hot spot con presenze che vanno anche oltre il numero possibile. Ed è per questo che siamo impegnati tutti quanti per cercare di rendere più agevoli i trasferimenti sul territorio e liberare il centro e rendere la situazione gestibile'', ha aggiunto.

45.664 i migranti approdati sulle coste italiane da inizio anno all’11 agosto. Gli arrivi sono il 40,36% in più rispetto al 2021.

© MSF/Hannah Wallace Bowman 45.664 i migranti approdati sulle coste italiane da inizio anno all’11 agosto. Gli arrivi sono il 40,36% in pi...

Fonte BoLive

“La situazione dei minori stranieri non accompagnati e dei bambini, anche piccolissimi, sbarcati a Lampedusa è particolarmente critica per le condizioni ambientali estreme e il sovraffollamento oltre a ogni limite dell’Hot Spot di Contrada Imbriacola. I numerosi sbarchi che si sono susseguiti, in particolare ieri e nella notte appena trascorsa, hanno complicato ulteriormente le condizioni dei migranti ospitati nel centro, e in particolare di quelli più vulnerabili, come gli almeno 200 minori non accompagnati, che hanno anche un’età inferiore ai 15 anni, e i circa 100 bambini, tra cui alcuni neonati. È necessario accelerare i trasferimenti, che sono iniziati in queste ore”, ha dichiarato Lisa Bjelogrlic, Responsabile degli interventi di protezione minori in frontiera in Italia di Save the Children.

Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e le bambine e garantire loro un futuro, presente sull’isola con un intervento di protezione e sostegno dei minori in collaborazione con l’UNICEF, sottolinea la necessità di garantire una risposta immediata ai loro bisogni primari, come cibo, acqua e assistenza medica, oltre alla necessaria protezione.

“Molti di questi minori soli, mamme e bambini, hanno già affrontato grandi sofferenze e violenze nella fuga dal loro paese, nel viaggio attraverso le frontiere, nei centri gestiti dai trafficanti, e nell’attraversamento del Mediterraneo, spesso assistendo alla morte di familiari, parenti, amici o compagni di viaggio, e sono in una pesante condizione di prostrazione o fragilità psicologica, e devono ricevere subito assistenza e protezione adeguate. La situazione di questi giorni a Lampedusa dimostra, ancora una volta, la necessità di affrontare l’arrivo dei migranti e la gestione dell’hotspot di Lampedusa in modo strutturato”, conclude Lisa Bjelogrlic.

Save the Children sottolinea inoltre la necessità di un’assunzione condivisa di responsabilità e impegno tra i paesi europei. L’UE e gli Stati Membri hanno l'obbligo di cooperare e coordinarsi per soccorrere le persone in difficoltà nel Mediterraneo, ai propri confini, agendo nel rispetto dei principi del diritto internazionale e devono intensificare i loro sforzi per garantire un sistema di salvataggio e soccorso adeguato, impegnandosi anche in prima linea nell’accoglienza e nella protezione dei migranti che attraversano la frontiera sud dell’Europa in cerca di salvezza, e in particolare di quelli più vulnerabili.

Fonte: Comunicato di StC

Minori stranieri non accompagnati. Situazione critica a Lampedusa

Fonte BoLive “La situazione dei minori stranieri non accompagnati e dei bambini, anche piccolissimi, sbarcati a Lampedusa è particolarmente ...
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