Minoristranierinonaccompagnati.blogspot.com si unisce alle proteste di Terre des Hommes sulle condizioni di accoglienza dei bambini al Centro di Primo Soccorso di Lampedusa che sono assolutamente inaccettabili. Preposto all’accoglienza di massimo 250 persone, il centro ne accoglie oggi circa 800 di cui circa 200 sono bambini piccoli. Si tratta per lo più di nuclei familiari molto numerosi, con quattro o cinque bambini, anche neonati.

“Vederli costretti a dormire per terra, su materassi sporchi e senza coperte, nel freddo della notte isolana, non è più ammissibile”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy di Terre des Hommes. “Le mamme ci raccontano che nel cuore della notte si svegliano per il freddo, perché i bambini non riescono a dormire e loro non sanno come fare.  Se piove entra acqua nel tetto e intere stanze si allagano e quindi lo spazio, a disposizione si riduce ulteriormente”.

Lampedusa, inaccettabili le condizioni di accoglienza dei bambini

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Centomila minori a Roma sono ai limiti della povertà. E 30mila vivono in condizioni di povertà assoluta. Sono cifre preoccupanti,  emersedal convegno "Nuove generazioni protagoniste", organizzato dalla cabina di regia istituita al dipartimento Promozione dei servizi sociali e della salute di Roma Capitale, in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale. Nel convegno si tracciava un bilancio di 15 ani di legge 285 del 1997, che ha rivoluzionato le politiche sociali nei confronti dei minori italiani. 

A Roma 30mila minori in povertà assoluta

Centomila minori a Roma sono ai limiti della povertà. E 30mila vivono in condizioni di povertà assoluta. Sono cifre preoccupanti,  emerseda...

Il Governo ieri ha stanziato una cifra consistente per i Minori Stranieri non accompagnati. Per l'Associazione è solo il primo passo: non risolve tutta una serie di criticità.

bambini immigrati a lampedusa 2491681
Dopo la tragedia di Lampedusa, va riconosciuto al Consiglio dei Ministri il tempismo nell’affrontare il tema  immigrazione. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi ha annunciato l’approvazione di un fondo di 190 milioni di euro per l’“eccezionale afflusso di stranieri", più 20 milioni per la tutela dei minori non accompagnati.

Save the Children: «Bene il fondo di 20 milioni, ma non basta»

Il Governo ieri ha stanziato una cifra consistente per i Minori Stranieri non accompagnati. Per l'Associazione è solo il primo passo: n...
Four-year-old Adel and his 1-year-old sister Nour crossed the border from Syria to Lebanon alone. Their father had come to Lebanon in search of a place to settle, leaving his two wives and their children in Syria. When the time came, his second wife and her children crossed the border together, but Adel and Nour’s mother fled their hometown of Tal Kalakh, abandoning the children in Syria.
His wife, Fatima, recounted to The Daily Star how the father was able to arrange for the brother and sister to travel with strangers, paying to have them smuggled into Lebanon by boat, a process Syrian refugees at the NGO Women’s Charity League in Halba, say costs around $400 per person.
Now reunited with their father and siblings, Adel and Nour have no ID papers or documents, save for a letter from the local mukhtar noting their names and ages. Nevertheless, they are among the lucky ones.
There are a myriad of reasons why children become separated from their families in crisis situations. Of the rising number of Syrian children who came to Lebanon unaccompanied, some were separated from family accidently, during an evacuation or at the borders, and others were simply abandoned, some out of the belief that they would have a better chance of survival.

Unaccompanied Syrian children arrive in Lebanon under the radar

Four-year-old Adel and his 1-year-old sister Nour crossed the border from  Syria  to  Lebanon  alone. Their father had come to Lebanon in s...
Si chiama “Bambini in alto mare” il progetto di emergenza di "Amici dei bambini", un piano di intervento a tutto campo che fa leva sul cuore, la vocazione e la forza dell’associazione: le famiglie e le loro capacità di accoglienza, di fare rete, di offrire tempo, spazi e affetto.

"Bambini in alto mare", progetto umanitario contro l'emergenza sbarchi

  Si chiama “Bambini in alto mare” il progetto di emergenza di "Amici dei bambini", un piano di intervento a tutto campo ch...
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