Ad amministrare il Cara in provincia di Catania è un raggruppamento temporaneo di imprese vicine a Legacoop, Comunione e Liberazione, ed esponenti vicini al Nuovo centrodestra. Il consorzio Sisifo, oltre ad essere finito nella bufera dopo la diffusione del video shock della disinfestazione trasmesso dal Tg2, ha appena vinto anche l’appalto per Cara di Foggia e amministra anche il Cspa di Cagliari

È un centro importante quello di Mineo, forse tra i più grandi d’Europa: è nato in poche ore il
18 marzo del 2011 quando durante le rivolte in nord Africa venne dichiarato lo
stato d’emergenza dal governo Berlusconi. Ed è in questo lembo di terra in provincia di Catania, settantamila ettari tra alberi di arance e limoni, che il Ministero pensò bene di allestire il centro per richiedenti asilo. C’erano già 403 appartamenti costruiti quattordici anni prima dalla Pizzarotti e Co. di Parma per essere affittati alle famiglie dei militari statunitensi, di stanza nella vicina Sigonella. Solo che nel 2010 i militari americano decidono di lasciare le villette di Mineo. Poco male, perché poco dopo arriva il Ministero a salvare la Pizzarotti con un indennizzo da sei milioni di euro all’anno: in quel complesso nasce quindi il centro per richiedenti asilo
più grande d’Europa.
Ad amministrare il Cara in provincia di Catania è un raggruppamento temporaneo di imprese vicine a Legacoop, Comunione e Liberazione, ed es...