Sorridevano, per fortuna. Stanchi certo, ma finalmente sereni. Ancora chiusi nelle felpe con il cappuccio calato sulla fronte a proteggerli dalla brezza marina. Oppure stretti nei giubbotti di salvataggio che i militari dalla Guardia di Finanza hanno fatto indossare loro durante il trasbordo. Qualcuno accennava a un sorriso, altri ad un timido saluto con la mano, solo pochi dormivano esausti tra le braccia della mamma o del papà. A Reggio Calabria l'hanno definito il barcone dei bambini. Ed è così che è partita la corsa alla solidarietà che ha mosso i primi passi già in serata, quando si è sparsa la voce del loro arrivo al porto. Sul molo dove sono stai fatti scendere intorno alle 21 e 30, ne hanno contati 79, quasi tutti tra i tre e i 12 anni.
A Reggio Calabria il "barcone dei bambini" salvati in mare 226 profughi siriani
Sorridevano, per fortuna. Stanchi certo, ma finalmente sereni. Ancora chiusi nelle felpe con il cappuccio calato sulla fronte a proteggerli ...