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La proposta di legge che ridisegna l’intero sistema di accoglienza per i Minori Stranieri Non Accompagnati compie un nuovo passo in avanti. Con il parere delle commissioni competenti, per l'approvazione di passa in aula.

La deputata Pollastrini, PD, relatrice del documento in commissione dichiara «Tengo molto a valorizzare la trasversalità di contributi di vari gruppi politici e a ringraziarli. Però non tirerò un sospiro di sollievo fino al traguardo. Ci aspettano nuovi passaggi, il parere delle altre commissioni competenti (Giustizia, Lavoro, Scuola, Affari esteri, Cultura, Affari sociali, Politiche dell’UE, Questioni regionali, Bilancio) e la discussione col voto in aula»

«È un provvedimento molto atteso da agenzie internazionali e associazioni in prima fila nell'accoglienza e nell'accompagnamento, ma anche da sindaci e amministratori, in particolare quelli più virtuosi e sensibili. Soprattutto - prosegue Pollastrini - è una legge dovuta a quei ragazzi, bambini, bambine che fuggono da guerre, fame, violenze. I dati del Ministero degli Interni raccontano un esodo di circa 16 mila 'senza famiglia' giunti nel nostro Paese con la speranza di un altro domani. La legge è urgente anche per ragioni di sicurezza e legalità. Il nuovo testo base è un aggiornamento della proposta Sandra Zampa e di altre personalità di gruppi e forze politiche di maggioranza e opposizione e, per quanto mi riguarda, lavorerò perché continui a consolidarsi l’intesa più larga possibile», conclude.

Leonardo Cavaliere

Minori non accompagnati: Verso la conclusione dell'iter legislativo

La proposta di legge che ridisegna l’intero sistema di accoglienza per i Minori Stranieri Non Accompagnati compie un nuovo passo in avant...
Una sentenza storica quella emessa il 15.05.2016 dalla Dottoressa Conforto, GDP di Roma, con la quale si scrive nero su bianco il superamento dell'esame radiografico per l'accertamento dell'età. Storica questa sentenza non a caso per chi come me si batte per il superamento di questo esame che dà risultati estremamente incerti, come tantissime ricerche scientifiche dimostrano,  perché lo sviluppo scheletrico è condizionato da molti fattori quali l'alimentazione, eventuali malattie, tanto che due fratelli possono avere uno sviluppo scheletrico differente, figuriamoci ragazzi di etnie diverse, provenienti da diverse zone del mondo. Il risultato è che l’esame del polso non è in grado di fornire risultati esatti, limitandosi ad indicare la fascia d’età compatibile con i risultati radiologici e con un errore due volte su tre.
Di seguito il testo dell'articolo pubblicato da Meltingpot.org. 

Vorrei invitarvi a leggere e porre particolare attenzione sul referto medico del Dott. Carlo Bracci che segna una pietra miliare in materia.

Da anni aspettavamo che si mettesse fine alla scandalosa procedura che obbligava i minori a sottoporsi ad esami radiografici per la determinazione della minore età.
Più volte richiamando la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata in Italia e resa esecutiva con legge n. 176/91, diverse associazione per i diritti dei minori e dei migranti avevano denunciato l’illegittimità di tale prassi.
Poiché esponendo il minore ad un esame invasivo e pericoloso senza che ce ne siano le esigenze terapeutiche necessarie, non si teneva conto del preminente il superiore interesse del minore (principio del “superiore interesse del minore”) e allo stesso tempo si violava il principio di non discriminazione.
Tali violazioni hanno prodotto numerosi drammi e segnato la vita negativamente di tanti minori che avevano provato ad entrare in Italia, e che invece sono stati espulsi dal nostro territorio. Basti ricordare le innumerevoli denunce (Pro Asyl,Human Right Watch, Medu, Ambasciata dei Diritti) che hanno riguardato le riammissioni in Grecia di tantissimi presunti minori. In moltissimi casi sono state eseguite diagnosi affrettate e/o invasive senza che si giungesse ad una definizione ragionevole della minore età.

Il referto medico del Dott. Carlo Bracci (di Medici Contro la Tortura) ben rappresenta come dovrebbe essere fatta una diagnosi. Tale referto è stato prodotto per opporsi ad un decreto di espulsione ed impugnato dall’Avv. Salvatore Fachile.
Il giudice ritenendo la perizia esaustiva per la determinazione della minore età ha per tanto accolto il ricorso.

Scarica la sentenza:Pronuncia GDP di Roma del 06/06/2016

Scarica il referto medico:Perizia accertamento minore età. Dott. Carlo Bracci.

In primo luogo vi è la presenza di un mediatore linguistico culturale che permette di far capire al ragazzo il tipo di visita medica a cui sta per essere sottoposto, e se acconsente ad essere valutato in rispetto dei suoi parametri socio culturali.
La visita è assolutamente non invasiva (vedi allegato) ma permette un accertamento dell’età con precisione identica a quella che si sarebbe ottenuta con l’esame radiologico, ovvero in entrambi i casi e per i motivi spiegati all’interno del referto si ha sempre una possibilità di errore di due anni.
Lo stesso dottore sottolinea: "Non si valuta l’età scheletrica con esami radiografici in quanto l’esposizione a radiazioni ionizzate non deve essere eseguita se non per scopi diagnostici e terapeutici."
Si ha ora la speranza che questa sentenza e la relativa perizia medica fissino un precedente normativo di non ritorno.

Va comunque sempre ricordato che:
In caso di incertezza circa la minore età, occorre accordare al sedicente minore il beneficio del dubbio e trattarlo come tale; l’accertamento dell’età deve essere considerato come un processo che non conduce a risultati esatti né univoci ed è pertanto necessario che il margine di errore venga sempre indicato nel certificato medico.
La minore età deve essere sempre presunta qualora, anche dopo la perizia di accertamento, permangano dubbi circa l’età del minore.

Il 3 marzo 2016 è stato finalmente approvato il Protocollo per l’identificazione e per l’accertamento olistico multidisciplinare dell’età dei minori non accompagnati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. C’è da dire che come estrema ratio prevede ancora l’esame radiografico ma in realtà lo nega per tutto quello che predispone in precedenza.
Altro aspetto importantissimo che il protocollo sottolinea come premessa generale che l’esame medico a cui deve essere sottoposto il minore deve essere fatto nei tempi che siano compatibili ad una sua situazione di serenità e non come spesso è successo nell’arco di due ore dal suo arrivo poiché la polizia di frontiera preme per la sua espulsione.
Scarica il protocollo :

Protocollo MSNA






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I Minori Stranieri non Accompagnati

A tutela del Minore è definitivamente superato l’esame radiografico per l’accertamento dell’età

Una sentenza storica quella emessa il 15.05.2016 dalla Dottoressa Conforto, GDP di Roma, con la quale si scrive nero su bianco il superame...
Il T.A.R. Abruzzo, sez. Pescara I con ordinanza cautelare del 06.05.2016 ha dichiarato che il minore straniero sottoposto a tutela non deve essere considerato non accompagnato.

Non è applicabile nei suoi confronti del Minore la disciplina dettata dall’art. 32 bis TUI ai fini della conversione del permesso di soggiorno al raggiungimento della maggiore età, come chiarito dalla Corte Costituzionale nella sentenza del 6.6.2003 n. 198.

Per approfondire la materia legale clicca qui http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/p/giurisprudenza.html


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Il minore straniero sottoposto a tutela non deve essere considerato non accompagnato

Il T.A.R. Abruzzo, sez. Pescara I con ordinanza cautelare del 06.05.2016 ha dichiarato che il minore straniero sottoposto a tutela non...
Potenziare e migliorare l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia è urgente. Questo è quanto afferma nell'intervista pubblicata su Vita.it, l'On. Zampa, vicepresidente della Commissione Bicamerale Infanzia. promotrice anche di un'importante proposta di legge sull’organizzazione dei servizi di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati. La proposta di legge C1658 promossa da Save the Children, che ha ricevuto tra gli altri il contributo dell’Anci, individua nel potenziamento ed allargamento del sistema Sprar  lo strumento in grado di rispondere in maniera tempestiva ed efficace alle esigenze di accoglienza dei minori soli non accompagnati attraverso regole certe, garanzia di pari condizioni di accesso a tutti i minori non accompagnati, maggiore solidità e qualità nella rete di accoglienza e di tutela, ma anche ottimizzazione delle risorse pubbliche, visto che nella gestione d’emergenza i costi sono maggiori ed è più difficile garantire efficienza e trasparenza.


"Non possiamo più permetterci di non occuparci di questo tema, che ci deve interrogare anche per i numeri: a fronte di circa 12mila giovani arrivati qui da gennaio a oggi, di 4-5000 non si sa più nulla. Entrati nelle strutture di accoglienza, se ne sono poi allontanati facendo perdere le loro tracce. Sono ragazzi che, pur così piccoli, vengono in Europa per costruirsi un futuro, e chiedono a noi di offrire loro un'alternativa al circuito della criminalità organizzata o dell'illegalità diffusa. Compresi in una fascia di età che in genere va dai 13 ai 17 (ma talvolta scende anche sotto i 10), arrivano clandestinamente da soli, non accompagnati da un adulto. I dati disponibili si stimano sottodimensionati e poco rispondenti alla realtà sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, perché, ad esempio, sfuggono le vittime di trafficking, e tutti quelli che non sono mai entrati in contatto con il sistema istituzionale di accoglienza. Al contrario, sarebbe fondamentale avere una più realistica percezione del fenomeno poiché si tratta di minorenni che, essendo privi di riferimenti relazionali e di rappresentanza legale, sono maggiormente esposti a evidenti rischi di abuso, sfruttamento e violenza." (Vita.it)


La legge a cui fa riferimento l'On. Zampa è ferma in Commissione Affari Costituzionali. Le risposte al perchè ancora non sia stata approvata sono sempre le stesse: non ci sono soldi. E a rimetterci – anche in questo caso sembra di assistere a un film già visto troppe volte – sono i più fragili: i minori stranieri non accompagnati. Ragazze e Ragazzi, spesso molto piccole/i, bambine/i, che giungono in Italia senza un adulto di riferimento, quindi ancora più vulnerabili. Infatti come denunciato più volte, spesso per la mancanza di una giusta accoglienza, subito dopo l’arrivo, fanno perdere le proprie tracce, finendo il più delle volte nel tunnel del traffico di esseri umani, della prostituzione, dell’illegalità. La norma in approvazione darebbe la possibilità di affido a famiglie disponibili ad accogliere giovani, come avviene in molte parti d’Europa.  Accogliere un minore in famiglia significa dargli la possibilità di integrazione e restituirgli un po’ di quell’affetto che, solo, può lenire le enormi sofferenze patite prima e durante il viaggio.

L'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è un problema urgente

Potenziare e migliorare l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia è urgente. Questo è quanto afferma...
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